Manca poco, manca poco.
L'otto maggio si parte. Sembrava lontanissimo e invece ora si contano le ore.
Ovviamente ora sono disperato: mille piccole cose che vanno fatte per partire tranquillo.
Tra queste molte riguardano i preparativi.
Ora che non lavoro più con loro posso dirlo: grazie eBay, la maggior parte dell'equipaggiamento l'ho trovato lì sopra: machete, medicinali, affilatori, (non ci crederete mai ma in Inghilterra e negli USA si trovano medicinali e materiali che se comunemente utilizzati salverebbero la pelle ad un sacco di persone qua da noi) corde, zaino, vestiti et affini arrivano dal sito in questione.
Poi mi sono affidato a dei siti militari per avere informazioni sulle tecniche di pronto soccorso sul campo oltre che un piccolo set per chirurgia minore (spine, vesciche e altre amenità)
Sempre in internet ho trovato foto ed informazioni sul PRESUNTO itinerario.
Last, but not least, in internet ho comprato un'amaca un po' particolare: funge da tenda e, se non ho capito male, sarà la mia casetta personale per una settimana. (dimenticavo, su eBay ho trovato uno spray che dovrebbe renderla anche bugs free nella parte inferiore. Pare, e io posso testimoniarlo, che le zanzare riescano a passare anche la tela quindi un po' di DDT aiuta a tenerle lontane. Inutile dire che in Italia questo prodotto è introvabile)
Per i medicinali che servono sul serio la farmacia va benissimo, antibiotici, creme cortisoniche, antidolorifici, antidiarroici (che l'Africa di tocchi dentro non è solo un modo di dire) bende cerotti e via così
Perché tutto questo? Perché non capita, ma se capita da quelle parti non si chiama il 118 ma ci si arrangia e allora meglio avere un po' di cose che nel bush non si trovano.
Tanto, quello che ho dimenticato, lo scoprirò solo quando sarà troppo tardi :-D
lunedì 27 aprile 2009
lunedì 6 aprile 2009
Projectoo Isabelinha
Nome Progetto: Projectoo Isabelinha
Partner Locale: Irmas Salesianas
Responsabile Locale: Suor Orsolina Tachis
Località: Chiùre
Beneficiari: c.a. 100 neonati
Attività Supportate: Fornitura di latte per neonati orfani o con madri sieropositive
Soci Coinvolti: Carlo (1)
Inizio Collaborazione: 2007
7 Aprile. Oggi è difficile scrivere. E non ho voglia di mettere foto.
Questo è un progetto relativamente piccolo come impegno economico.
E' enorme per quello che fa.
Domani compio quaranta anni. Più vado avanti e più divento sensibile ai bambini, forse perché l'emozione di un cucciolo che cresce, non te le da un campione che vince.
Latte. Conosco poche cose così materne. Il latte è più che un nutrimento, è un legame tra madre e figli, è un passaggio di vita. O almeno, questa è l'immagine.
In Mozambico, come in quasi tutta l'Africa subsahariana la realtà è un po' diversa.
Per un processo che ancora non mi è chiaro, l'HIV passa attraverso il latte e contagia i piccoli.
Dovrebbe dare la vita e invece porta la morte.
Il latte in polvere è un lusso da quelle parti, eppure non è costosissimo, per i nostri parametri. Tutto è relativo ma per quei bambini non è relativo per niente, è essenziale.
Quest'anno il progetto raddoppia. Più bambini sani, più speranze che un domani non serva più il latte artificiale.
Partner Locale: Irmas Salesianas
Responsabile Locale: Suor Orsolina Tachis
Località: Chiùre
Beneficiari: c.a. 100 neonati
Attività Supportate: Fornitura di latte per neonati orfani o con madri sieropositive
Soci Coinvolti: Carlo (1)
Inizio Collaborazione: 2007
7 Aprile. Oggi è difficile scrivere. E non ho voglia di mettere foto.
Questo è un progetto relativamente piccolo come impegno economico.
E' enorme per quello che fa.
Domani compio quaranta anni. Più vado avanti e più divento sensibile ai bambini, forse perché l'emozione di un cucciolo che cresce, non te le da un campione che vince.
Latte. Conosco poche cose così materne. Il latte è più che un nutrimento, è un legame tra madre e figli, è un passaggio di vita. O almeno, questa è l'immagine.
In Mozambico, come in quasi tutta l'Africa subsahariana la realtà è un po' diversa.
Per un processo che ancora non mi è chiaro, l'HIV passa attraverso il latte e contagia i piccoli.
Dovrebbe dare la vita e invece porta la morte.
Il latte in polvere è un lusso da quelle parti, eppure non è costosissimo, per i nostri parametri. Tutto è relativo ma per quei bambini non è relativo per niente, è essenziale.
Quest'anno il progetto raddoppia. Più bambini sani, più speranze che un domani non serva più il latte artificiale.
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