Sono rientrato.
Mi sono preso qualche giorno prima di postare qualcosa, più che altro per metabolizzare il tutto.
Francamente quest'anno è stato un viaggio un po' diverso.
Per la prima volta ho passato più tempo a girare fuori dalla città che a dedicarmi alle attività dell'associazione. In parte perché il Mozambico è un paese di una bellezza struggente e in parte perché le cose che avevo da fare si sono risolte con precisione svizzera.
Per la prima volta, preso un appuntamento, non sono intervenuti fattori di disturbo. Tutto si è svolto nei tempi e nei modi convenuti. La cosa mi lascia basito: sta a vedere che qualcosa cambia.
E in effetti qualcosa è cambiato. Per esempio ci sono macchine dappertutto. L'anno scorso erano una rarità, oggi no.
Tutti girano col cellulare. L'anno scorso era uno status che pochi avevano. Manca ancora una copertura adeguata per il numero di utenti, ma ci sarà (provate a telefonare tra le 17 e le 22. Impossibile, rete occupata)
Infine, è arrivato il wifi, la banda è ridottissima ma c'è. L'anno prossimo probabilmente sarà a regime e magari riuscirò a mantener fede all'idea iniziale di postare quotidianamente il diario di bordo dei viaggi. Questa volta era impossibile :-)
Un boost incredibile. Cosa porterà non so, ma cambiando l'IN è probabile che cambi l'OUT.
Mi lasciano perplesso due cose: primo, il salario medio non è cresciuto in modo significativo. Come fanno a pagare un cellulare con due mesi di stipendio e a vivere ancora non è chiaro. Secondo, è arrivata la droga pesante in città. Entrambe le cose non fanno presagire niente di buono.
Ora sono le 4 del mattino, a Pemba questa era l'ora del risveglio, qua spero di riuscire a dormire. Dal prossimo post, un po' di dettagli.
mercoledì 27 maggio 2009
venerdì 8 maggio 2009
In avvicinamento
Qatar, 6 del mattino.
La luce è incredibile e ciò è bello. In compenso i miei 115 kg non hanno trovato una sistemazione confortevole su dei sedili pensati per gente con la metà della mia stazza. E ciò non è bello per niente. Altra cosa, meno bella, è che in tutti i paesi del golfo che ho visitato, la tendenza è di contrastare la temperatura desertica esterna con un'aria condizionata importata direttamente dal polo nord. I pinguini qua accenderebbero un fuoco per scaldarsi. La schiena ringrazia sentitamente.
Tra due ore si parte per Nairobi e da lì Pemba. Contando sul fatto che là c'è solo un'ora per il transfert, ho riempito il bagaglio a mano fino a scoppiare, probabilmente saranno i miei soli vestiti per i prossimi 3 giorni ma in Africa il look perde la sua importanza :-).
Non sono proprio sicuro di riuscire a fare un aggiornamento in tempi brevi, ma vedremo.
Non ci crederete ma qua in Quatar sono impazziti per l'influenza suina, vanno tutti in giro con le mascherine (forse è l'idea di ammalarsi di una malattia portata da un animale impuro a terrorizzarli).
Non vedo l'ora di scendere sotto l'equatore :-) Franz mi ha illustrato il programma della prossima settimana. Se è come dice lui sarà un percorso di guerra :-) dato che l'idea è di fare una perlustrazione del parco delle Quirimbas che se è vero che turisticamente sono bellissime, girarle fuori dalle strutture canoniche è un po' più impegnativo e al rientro su Pemba inizierà una danza concentrata di appuntamenti. Vedremo, ora la priorità è srotolare la schiena
La luce è incredibile e ciò è bello. In compenso i miei 115 kg non hanno trovato una sistemazione confortevole su dei sedili pensati per gente con la metà della mia stazza. E ciò non è bello per niente. Altra cosa, meno bella, è che in tutti i paesi del golfo che ho visitato, la tendenza è di contrastare la temperatura desertica esterna con un'aria condizionata importata direttamente dal polo nord. I pinguini qua accenderebbero un fuoco per scaldarsi. La schiena ringrazia sentitamente.
Tra due ore si parte per Nairobi e da lì Pemba. Contando sul fatto che là c'è solo un'ora per il transfert, ho riempito il bagaglio a mano fino a scoppiare, probabilmente saranno i miei soli vestiti per i prossimi 3 giorni ma in Africa il look perde la sua importanza :-).
Non sono proprio sicuro di riuscire a fare un aggiornamento in tempi brevi, ma vedremo.
Non ci crederete ma qua in Quatar sono impazziti per l'influenza suina, vanno tutti in giro con le mascherine (forse è l'idea di ammalarsi di una malattia portata da un animale impuro a terrorizzarli).
Non vedo l'ora di scendere sotto l'equatore :-) Franz mi ha illustrato il programma della prossima settimana. Se è come dice lui sarà un percorso di guerra :-) dato che l'idea è di fare una perlustrazione del parco delle Quirimbas che se è vero che turisticamente sono bellissime, girarle fuori dalle strutture canoniche è un po' più impegnativo e al rientro su Pemba inizierà una danza concentrata di appuntamenti. Vedremo, ora la priorità è srotolare la schiena
Iscriviti a:
Post (Atom)