venerdì 8 maggio 2009

In avvicinamento

Qatar, 6 del mattino.

La luce è incredibile e ciò è bello. In compenso i miei 115 kg non hanno trovato una sistemazione confortevole su dei sedili pensati per gente con la metà della mia stazza. E ciò non è bello per niente. Altra cosa, meno bella, è che in tutti i paesi del golfo che ho visitato, la tendenza è di contrastare la temperatura desertica esterna con un'aria condizionata importata direttamente dal polo nord. I pinguini qua accenderebbero un fuoco per scaldarsi. La schiena ringrazia sentitamente.

Tra due ore si parte per Nairobi e da lì Pemba. Contando sul fatto che là c'è solo un'ora per il transfert, ho riempito il bagaglio a mano fino a scoppiare, probabilmente saranno i miei soli vestiti per i prossimi 3 giorni ma in Africa il look perde la sua importanza :-).
Non sono proprio sicuro di riuscire a fare un aggiornamento in tempi brevi, ma vedremo.

Non ci crederete ma qua in Quatar sono impazziti per l'influenza suina, vanno tutti in giro con le mascherine (forse è l'idea di ammalarsi di una malattia portata da un animale impuro a terrorizzarli).

Non vedo l'ora di scendere sotto l'equatore :-) Franz mi ha illustrato il programma della prossima settimana. Se è come dice lui sarà un percorso di guerra :-) dato che l'idea è di fare una perlustrazione del parco delle Quirimbas che se è vero che turisticamente sono bellissime, girarle fuori dalle strutture canoniche è un po' più impegnativo e al rientro su Pemba inizierà una danza concentrata di appuntamenti. Vedremo, ora la priorità è srotolare la schiena

Nessun commento:

Posta un commento