Avendo concluso in tempo record gli appuntamenti, ci siamo regalati un giro un po' fuori dagli schemi.
In particolare grazie a Luca, Biologo, il lato scientifico dell'associazione, abbiamo visitato alcuni posti all'interno del parco delle Quirimbas.
Le Quirimbas sono delle isole spettacolari di cui ho già parlato e di cui parlerò ancora. Se avete in mente paesaggi "la mia Africa" style andateci prima che sia troppo tardi. Non so che impatto avrà il turismo su di loro, ma ora sono quasi intonse, se evitate le principali.
Sono delle isole, dicevo, ma in realtà, il parco che le comprende si estende all'interno sulla terraferma. In questo modo si tutelano, o meglio si dovrebbero tutelare, ecosistemi diversi ed integrati tra loro.
Luca è specializzato in ornitologia e conduce uno studio molto particolare sulle popolazioni del cielo africano. Mi piacerebbe che ne parlasse lui in un post.
Il problema è che non è un ricercatore da salotto, nel bush si trasforma e ritorna cacciatore, raccoglitore. Zanzare, sanguisughe, tafani, caldo, freddo non lo toccano. A me sì :-)
Però, a parte quello, grazie a lui ho visto posti che mai mi sarei sognato di vedere e un Mozambico celato al turista.
Dimenticate i safari preconfezionati sudafricani, qua gli animali devi sudare per vederli, ammesso e non concesso che li trovi. In cambio però vedi quello che vide il dr. Livingstone ai tempi che furono: una terra meravigliosamente primitiva, con odori, colori e spazi che per noi europei sono ormai preistoria.
domenica 14 giugno 2009
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