martedì 3 febbraio 2009

Casa Azul



Nome Progetto: Casa Azul
Partner Locale: Lar de Esperança
Responsabile Locale: Laura Pierino, Teresa de Jesus
Località: Pemba (quartiere Alto Gingone)
Beneficiari: Bambini idrocefali o con gravi handicap
Attività Supportate: Fisioterapia, attività pedagogiche, stimolazione tattile.
Soci Coinvolti: Francesco, Alessandro, Afro (1) il numero indica un socio che non vuole essere nominato.
Inizio collaborazione: 2005
Fine collaborazione: 2009

Vorrei cominciare a dare, per sommi capi, una sintesi delle attività che come associazione, supportiamo. Mancano ancora le cifre, dato che il blog al momento è personale (dato che ancora i miei soci latitano :-) preferirei evitare di dare numeri senza la previa autorizzazione.

A questo progetto ero e sono molto legato. Per noi è stato il primo e sicuramente uno dei più toccanti. I più indifesi, sono i più tremendi, vincono ogni resistenza del sensibile. Quei bambini ci hanno dato molto più di quanto noi abbiamo dato a loro.
Ci hanno dato un nome, ci hanno dato una missione.
Laura e Teresa ci hanno fatto entrare in casa loro e ci hanno permesso di aiutare. Sono due donne straordinarie. Loro la missione l'avevano già dentro, noi siamo dovuti andare là per trovarla.
Come scrissi nel primo post, oggi il progetto chiude e viene inglobato all'interno di un'altra struttura che queste due donne incredibili hanno saputo organizzare e gestire coinvolgendo e responsabilizzando i locali. Alcuni alcuni loro progetti sono falliti ma loro, con una costanza ammirevole non demordono e vanno avanti.
Hanno rinunciato a tutto, non potete neanche immaginare la fatica per convincerle ad avere un cellulare. Dormono nelle stesse capanne, mangiano lo stesso cibo. Ogni tanto condividono la malaria. Eppure sono sempre solari.
Grazie Teresa, grazie Laura, speriamo di potervi essere d'aiuto ancora.

Questo progetto ne ha passate di ogni ed è sopravvissuto. Neanche la caduta di un baobab sulla struttura è riuscito a fermarlo, con impegno e fondi è evoluto e cambiato. Se lo vedete oggi la struttura è notevolmente migliorata.
Per stroncarlo c'è voluta la morte di molti ospiti tutti insieme. Lo sapevamo dal primo giorno che non c'era speranza per loro. Però fa sempre male.

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